orti & giardini
Paolo Coluccia
Salete
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email: barbarascarcella@libero.it
CURRICULUM
Di
Barbara Scarcella
Data di nascita: 19 febbraio 1980
Istruzione e formazione
Giugno/luglio 1998:
Stage presso l’ufficio fidi e l’ufficio finanza della Banca Arditi Galati di Lecce
Luglio/1999:
Diploma di ragioneria conseguito presso l’ITC “G. Salvemini di Alessano (LE) con votazione 100/100.
Ottobre/2003:
Stage presso la direzione marketing di Bioagricoop Scrl funzionale alla redazione della mia tesi di laurea.
Marzo/2004:
Laurea in Economia Aziendale conseguita presso l’Università degli Studi di Bologna con votazione 107/110.
Tesi in Diritto Commerciale dal titolo: “Agriturismo e Agrobusiness”.
Introduzione web: http://scarcella.splinder.com/
Esperienza lavorativa:
1. da 2002 a 2004
Part-time UNIBO /
Biblioteca di Matematica ed Economia Aziendale
Servizi agli studenti con l’ausilio del programma Sebina
2. luglio/agosto 2004
Transcom / http://www.transcom-worldwide.com/
Contact Center
Gestione progetto Tele23. settembre/ottobre 2004
Felsinea Ristorazione
Area amministrativo-contabile
Tirocinio formativo4. novembre/2004 – gennaio/2005
Obiettivo Energia / http://www.obiettivoenergia.it/
Attività commerciale
Contratto a progetto5. da febbraio 2005
Ernst & Young / http://www.ey.com/
Revisione Contabile
Contratto Commercio 3° livello
Buona conoscenza della lingua francese parlata e scritta.
Ha conseguito il diploma delf 1er degré (A1, A4) presso il Polo Universitario Europeo di Lille.
Discreta conoscenza della lingua inglese parlata e scritta.
Ha superato l’esame d’idoneità nel corso degli studi universitari.
Buona la composizione di lettere commerciali sia in inglese e sia in francese.Buone capacità e competenze relazionali acquisite nelle varie esperienze di lavoro d’equipeBuona conoscenza del pacchetto Office.
Ottimo l’uso di internet e OutlookHa conseguito il Brevetto di Istruttrice di aerobica ( F.G.I.)
Hobby : pittura su tela
La poesia delle mie radiciTesi in Diritto Commerciale
“Agriturismo e Agrobusiness”
INTRODUZIONE
STRALCIO
"Tutto il lavoro che si svilupperà, a partire da questa tesi di laurea, rappresenta una critica costruttiva ai grandi dissesti che stanno dilagando in questi ultimi tempi e che stanno sconvolgendo tutte le sfere relazionali: la sfera ambientale, la sfera economica, la sfera sociale e la sfera politica. Sono convinta che solo a partire da una “buona” innovazione, all’interno della sfera economica, si potranno diramare le necessarie trasformazioni per condurre tutto il “Pianeta” verso uno stato di Ben-Essere migliorativo.
Chi leggerà queste frasi iniziali potrà avvertire un immediato senso di sfiducia, potrà pensare che questo lavoro è solo retto da “belle parole” e da nulla di concreto. In realtà vi posso assicurare che non sarà così!
“Noi non vediamo niente che non abbiamo anzitutto previsto” scriveva J.P. Sartre in “Verità e Esistenza”. Vi invito, di conseguenza, a leggere attentamente quanto ho intuito e scritto nei quattro capitoli della mia tesi e vi suggerisco, inoltre, di cogliere “l’essenza che spira” dalla prima all’ultima pagina.
La volontà è quella di applicare i nobili concetti di Sviluppo Sostenibile, Responsabilità Sociale ed Etica Solidale alle decisioni ed ai comportamenti d’impresa. Questo significa lavorare, uniti, per costruire un “nuovo modello economico sostenibile e produttivo”.
La realtà che sto studiando è quella dell’AGRITURISMO, essa è un’identità economica anomala perché identificata come un’impresa agricola sospesa tra due settori: il primario ed il terziario. Dallo studio è maturata la consapevolezza che l’agriturismo, oltre ad essere una semplice impresa agricola “anomala”, potrebbe risultare, se sapientemente indirizzata, quella potenziale innovazione economica di processo e/o prodotto in grado di sostenere e valorizzare l’applicazione del “concetto di agricoltura multifunzionale” al territorio (Dichiarazione di Cork 09/11/’96).
Gli indirizzi comunitari individuano, nella dimensione multifunzionale, la soluzione utile per sostenere “la politica di sviluppo rurale”; quest’ultima deve essere basata sull’integrazione dell’esercizio agricolo alle altre attività economiche, ai servizi, alla gestione delle risorse naturali, alla promozione della cultura, del turismo e dello svago. L’intento comunitario stimola a stabilire un “Patto” tra società ed agricoltura. Il legislatore italiano ha recepito e fatto propri gli indirizzi comunitari attraverso il d.lgs.n.228/2001; quest’ultimo amplia, altresì, la legge quadro n.730/1985 relativa alla disciplina dell’agriturismo. Nonostante le novità giuridiche suddette, il quadro normativo italiano che configura la disciplina dell’attività agricola, intesa in senso generale, risulta sempre incompleto.
Le strutture agrituristiche italiane convivono con questa “realtà giuridica” e sono coinvolte, altresì, da una “realtà economica” di grande valore. Tutto il settore turistico, nella fattispecie quello “del turismo in campagna”, sta conoscendo sempre più, dal 1985 ad oggi, una forte crescita sostenuta, soprattutto in questi ultimi tempi, dai bisogni manifestati dalla società. L’imperativa domanda ricerca: più Qualità, più Sicurezza e maggior Ben-Essere!
Purtroppo questa importante espansione ha trovato, in parte, strutture agrituristiche scarsamente qualificate. Questo status organizzativo ha suscitato la preoccupazione sia delle associazioni di categoria (Turismo Verde, Terranostra ed Agriturist) e sia dei gestori “buoni”, quest’utimi, operatori responsabili e motivati a servire la propria clientela con coscienza.
Dalla ricerca personale, condotta per monitorare il suddetto fenomeno, è emerso un forte grido di allarme che pone l’attenzione su diverse questioni:
• la confusione normativa,
• la concorrenza sleale (L’estate scorsa, l’indagine condotta dai Nas su 617 aziende ha rilevato infrazioni relative: al cattivo stato di conservazione degli alimenti, ad irregolarità amministrative e penali. Il rapporto di una azienda agrituristica con irregolarità ogni tre ispezionate è purtroppo una costante in tutte le regioni d’Italia.),
• l’esistenza di un rischio: lo snaturamento della realtà agrituristica!
L’evidenza dei fatti impone due necessità: sostenere il ruolo “sociale” esercitabile dagli agriturismi e stimolare l’applicazione della “Agricoltura Multifunzionale” combinando sapientemente tradizione, esperienza ed innovazione! Dallo studio della domanda e della offerta di agriturismo in Italia è emersa la necessità di organizzare e controllare questa complessa realtà. Inoltre, convinta dell’indirizzo comunitario, legato ad un’agricoltura multifunzionale, ho cercato di trovare la soluzione al bisogno generale di tutela.
La linea d’azione che ho intrapreso ha fatto tesoro della fiducia concessami dal magnifico prof. Paolucci e si è concretizzata in un progetto formativo che si sta svolgendo presso Bioagricoop Scrl. L’obiettivo dello stage è :
“creare il Disciplinare per gli Agriturismi Sostenibili al fine di rendere ogni agriturismo simbolo di sostenibilità e strumento per la pratica dell’agricoltura multifunzionale”.
Inizialmente, il lavoro svolto in azienda si è concentrato sulla stesura del disciplinare. Il punto di forza di questa prima strategia si è fondato, principalmente, sull’esperienza del team di Bioagricoop e di Bioagricert; due aziende da anni impegnate, rispettivamente, nella formulazione di disciplinari per la riduzione degli impatti ambientali in agricoltura e nella certificazione dell’agricoltura biologica. Il documento avrebbe dovuto contenere tutte quelle misure agroambientali e turistiche che effettivamente servono per misurare, controllare e certificare la sostenibilità delle strutture agrituristiche. Ho utilizzato il condizionale perché, in pratica, è risultato molto difficile individuare e costruire, a partire dai principi di Sviluppo Sostenibile, tutte le possibili misure.
Il fenomeno in questione è complesso, esso è legato all’eterogeneità del territorio!
Dal confronto con la squadra di Bioagricoop e di Bioagricert è maturata la consapevolezza che per fare un discipinare di qualità non sono sufficienti: il lavoro svolto in azienda, le competenze del team, i contatti telefonici con i gestori “amici”. Per ottenere un risultato completo, esaustivo e, soprattutto, riproducibile all’unisono occorre andare oltre!
Sottolineo che l’idea che si vuol concretizzare è quella di un prodotto super partes, un vero disciplinare per la sostenibilità agricola e turistica.
Tutto questo sarà possibile solo elevando le competenze e sviluppando, cioè, le giuste sinergie con tutti gli stakeholders. Il disciplinare diventerà la guida per rendere ogni struttura agrituristica simbolo si sostenibilità e strumento per una agricoltura multifunzionale. La diffusione degli Agriturismi Sostenibili potrà rappresentare l’innovazione economica che, applicata ad un contesto rurale, produrrà le potenziali trasformazioni nella sfera sociale, in quella ambientale ed in quella politica. "
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I CAPITOLO
"Un quadro giuridico comunitario e nazionale sull’attività agricola"
1.1 La rilevanza Costituzionale della Terra come bene agrario
1.2 Un quadro europeo: l’evoluzione della PAC verso un nuovo modello agricolo
1.3 Il FEAOG e la funzione sociale riconosciuta all’agricoltura
1.4 Il concetto di "multifunzionalità"
1.5 Un’agricoltura multifunzionale: il d.lgs. n.228/2001
1.6 Limite alla multifunzionalità nel contesto Italia
Appendice Capitolo I
Tabella descrittiva sul numero di addetti in agricoltura suddivisi per fascia di età tratta da: pag. 27
"RAPPORTO SULLO STATO DELL’AGRICOLTURA" elaborato da INEA (ottobre 2003)
Articolo tratto da IL SOLE 24 ORE del 28/11/2003 intitolato: pag. 29
"TURISMO CON IL BOLLINO VERDE" ; "Il modello/ intesa tra Legambiente ed Ente Parco:
un’etichetta di eco- qualità per gli alberghi dell’Elba"
II CAPITOLO
"L’agriturismo e la legge quadro"
2.1 L’agricoltura produttrice di servizi
2.2 L’agriturismo e lo sviluppo rurale sostenibile
2.3 L’attività agrituristica
2.4 L’agriturismo nell’esperienza italiana
2.5 L’agriturismo nel resto d’Europa
2.6 L’impresa agricola di prestazione di servizi: l’agriturismo nella legge quadro italiana
2.7 La connessione e la complementarietà con l’attività agricola
2.8 Il ruolo delle regioni in Italia
2.9 I limiti alla legge n.730/1985
2.10 Lo sviluppo legislativo a livello nazionale
2.11 Ipertrofia della nozione di agriturismo
III CAPITOLO
"La domanda e l’offerta di agriturismo nelle regioni italiane"
3.1 Parola d’ordine: qualita’ del vivere!
3.2 Il viver bene made in Italy
3.3 L’indagine campionaria
3.4 Le cifre dell’agriturismo
3.5 Rischio competitività per il turismo: l’agriturismo si riqualifica
3.6 Le nuove cifre dell’agriturismo
3.7 Le caratteristiche della domanda:
Tab. n.1 "Composizione degli ospiti"
Tab. n.2 "La durata del soggiorno"
Tab. n.3 "Le motivazioni degli ospiti"
Tab. n.4 "Le fonti pubblicitarie"
3.8 Le caratteristiche dell’offerta
Tab. n.1 "Il motivo dell’avvio dell’attività agrituristica in Italia"
Tab. n.2 "Gli indirizzi produttivi in Italia"
Tab. n.3 "Le difficoltà incontrate nello svolgimento dell’attività agrituristica"
Tab. n.4 "Gli accordi di collaborazione con altri operatori economici"
Tab. n.5 "L’offerta di servizi in agriturismo"
IV CAPITOLO
"Il progetto formativo presso Bioagricoop e lo studio di una strategia"
4.1 La storia dell’azienda e lo sviluppo delle sinergie tra Bioagricoop scrl e Bioagricert srl
4.2 Il progetto formativo
4.3 Il bisogno, l’idea, i contatti, le strategie
4.4 La sperimentazione
4.5 Le conclusioni
4.6 Grafico dell’idea per una visione globale
Appendice Capitolo IV
Primo documento: Lettera di presentazione: "L’agriturismo sostenibile"
Secondo documento: "La bozza del Disciplinare per gli agriturismi sostenibili"
Conclusioni
CONCLUSIONI n.2
I documenti riportati in appendice rappresentano una bozza del futuro disciplinare sugli agriturismi sostenibili.
Dalla lettura certamente verranno riscontrate delle ripetizioni o l’implementazioni di pratiche poco chiare, il tutto è giustificato dal fatto che, quando si definivano i criteri, non si riusciva ad avere un quadro unitario del fenomeno in questione ecco si è preferito adottare una nuova strategia: apprendere direttamente dal territorio, cioè da " Osservatorio Villaggio Salete".
Facendo tesoro dell’idea grafica tracciata in precedenza bisognerà impegnare diverse risorse per favorire la nascita di una nuova realtà economica…
"Ai posteri l’ardua sentenza!"
Bibliografia:
• Agiturismo e agrobusiness, professor Luigi Filippo Paolucci
Ha aderito a: orti & giardini
"Il giardino è un simbolo, un luogo di metafora
ma anche un concreto terreno di prova.
E che sia reale o immaginario è testimonianza
dell'essenza spirituale di chi lo ha ideato."Duccio Demetrio
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